AlterFestA - La nostra storia
L'AlterFestA è una delle poche realtà musicali più affermate del sud Italia, organizzata da 30 anni dal Circolo A.R.C.I. “ALTER” di Cisternino (Brindisi), sicuramente una delle poche manifestazioni culturali e di spettacolo che può rivendicare, con sano orgoglio, non solo la propria autonomia da ogni potere, ma anche la totale estraneità ai “fini di lucro” (anche “mascherati”), la gratuità della fruizione per le proposte culturali e spettacolari e il proprio sostanziale autofinanziamento.
Questa orgogliosa rivendicazione non ha altro significato che quello di ribadire le condizioni di base che fanno muovere questa manifestazione e che alimentano il “calore” che conserva “bollenti” gli “spiriti” degli organizzatori, anche dopo tantissimi anni e senza lo “stimolo” di incentivi di tipo “materiale”.
Per quanto riguarda il contributo pubblico a sostegno della crescita e della diffusione delle attività e delle manifestazioni culturali da parte dei cittadini singoli e associati, come Circolo A.R.C.I. “ALTER” abbiamo sempre sostenuto e sosteniamo che questo debba essere indirizzato prevalentemente alla creazione di strutture, attrezzature e servizi da mettere a disposizione (con regolamentazione) dei cittadini, singoli o associati (in associazioni vere, realmente senza fini di lucro e non, come spesso accade, fasulle).
L'AlterFestA, che ha costruito, nel corso di tanti anni, una proposta socio-culturale e spettacolare di alto livello, riconosciuta tale dal pubblico e dai cosiddetti “addetti ai lavori” e confortata dalla presenza e dall'attenzione di migliaia e migliaia di persone, non rinuncia a sostenere queste sue posizioni che continua a ritenere giuste. Constata però, con grande rammarico, che queste sue posizioni non sono condivise e praticate dalla grande maggioranza delle istituzioni e degli enti pubblici.
Questi infatti continuano imperterriti a finanziare manifestazioni culturali e di spettacolo (che spesso di culturale e spettacolare hanno ben poco) con ingenti elargizioni di pubblico denaro, a volte scandalose. Il contributo pubblico in forma monetaria infatti (salvo casi particolari e limitati che vanno individuati, discussi, giustificati e rigorosamente regolamentati), a differenza di quello “materiale” (sedi, palchi, impianti, servizi, ecc.) si presta molto facilmente ad abusi di natura “affaristica” oltre a rendere molto difficoltosi controlli efficaci. Questi stessi Enti e Istituzioni continuano inoltre sia la vecchia pratica dei cosiddetti “finanziamenti a pioggia” (per “tenersi buoni” un po' tutti con pochi spiccioli), sia l'altra vecchia pratica di privilegiare, con ingenti risorse, i propri “sostenitori”: E per chi è fuori dai “cori” cavoli amari!
Questo porta ad avere contemporaneamente una carenza di strutture, attrezzature e servizi di natura pubblica e
un ingente flusso in uscita di pubblico denaro che, nella maggioranza dei casi, oltre a risultare un grande spreco, non lascia nessun “sedimento” da
cui ripartire per crescere.
Se quasi ossessivamente ritorniamo su queste tematiche non è per una nostra connaturata tendenza alla lamentazione, ma semplicemente perché crediamo che favorire la crescita culturale dei cittadini debba significare, in modo particolare, sottrarsi il più possibile ad ogni forma di condizionamento.
L'AlterFestA (forse la manifestazione nel suo genere più longeva in Puglia e in tutto il Meridione, essendo giunta alla 30° edizione) pur soffrendo pesantemente per questa perdurante situazione, non si arrende. Ce la sta mettendo tutta per continuare a vivere, per continuare a rappresentare una speranza per tutti coloro che ancora sinceramente credono che si possano costruire momenti di forte crescita culturale e civile, con la partecipazione e la socializzazione, nel solco dei valori, non trattabili, della libertà solidale, della pace, dell’ecologia e della giustizia sociale.
